Quante tasse paga un forfettario nel 2026? Esempi pratici
«Ma alla fine, quante tasse mi tocca pagare?». È quasi sempre la prima cosa che ci chiedono quando si parla di forfettario, ed è giusto così: è quello che conta davvero. Qui non ci giriamo intorno. Ti facciamo vedere come si calcola, con numeri veri e aggiornati al 2026 — e vedrai che è più semplice di quanto temi.
Le 3 voci che compongono il conto
Un forfettario versa essenzialmente tre cose:
- L'imposta sostitutiva: un'unica imposta che sostituisce IRPEF, addizionali e IRAP.
- I contributi previdenziali (INPS o cassa professionale).
- Nient'altro: niente IVA in fattura e niente IRPEF a scaglioni.
Passo 1: dal fatturato al reddito imponibile
In regime forfettario non si scaricano i costi reali: il reddito si calcola in modo "forfettario", applicando al fatturato un coefficiente di redditività che dipende dal tuo codice ATECO.
| Tipo di attività | Coefficiente |
|---|---|
| Attività professionali, sanitarie, tecniche, istruzione | 78% |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% |
| Intermediari del commercio | 62% |
| Commercio, ristorazione, alloggio | 40% |
| Altre attività (molti artigiani) | 67% |
Esempio: un professionista (coefficiente 78%) che fattura 30.000€ ha un reddito imponibile di 30.000 × 78% = 23.400€. Sul resto (il 22%) non paga nulla: è il "forfait" di costi riconosciuto dallo Stato.
Passo 2: i contributi previdenziali
Qui c'è un dettaglio che in tanti dimenticano e che gioca a tuo favore: i contributi che versi sono deducibili, cioè si tolgono dal reddito prima di calcolare l'imposta. La percentuale cambia in base alla tua cassa:
- Professionisti senza cassa → Gestione Separata INPS, circa il 26%.
- Artigiani e commercianti → contributi INPS fissi (con possibilità di riduzione del 35% per i forfettari).
- Professionisti con cassa (avvocati, medici, ingegneri…) → regole della propria cassa.
Passo 3: l'imposta sostitutiva (5% o 15%)
Sul reddito imponibile, al netto dei contributi versati, si applica l'imposta sostitutiva:
- 5% per i primi 5 anni, se rispetti i requisiti da "nuova attività";
- 15% a regime, dal sesto anno o se non hai i requisiti per il 5%.
Esempio completo: professionista che fattura 30.000€
Fatturato: 30.000€
Reddito imponibile (coeff. 78%): 23.400€
Contributi INPS Gestione Separata (~26%): ≈ 6.100€ (deducibili)
Base imponibile netta: 23.400 − 6.100 = 17.300€
Imposta sostitutiva 5%: ≈ 865€ | al 15%: ≈ 2.595€
Totale tra imposta (5%) e contributi: ≈ 6.965€
Ti restano in tasca: ≈ 23.035€ su 30.000€ fatturati.
Con l'aliquota a regime del 15% il totale sale a circa 8.695€ e ti restano circa 21.305€. In entrambi i casi, un carico fiscale nettamente più leggero rispetto al regime ordinario.
Cosa NON paga un forfettario
- IVA: non la addebiti in fattura e non la versi.
- IRPEF e addizionali: sostituite dall'imposta unica.
- IRAP: non dovuta.
- ISA e studi di settore: non applicabili.
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