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Forfettario o regime ordinario: quale conviene nel 2026?

Guida aggiornata · giugno 2026

Appena apri la Partita IVA ti tocca decidere il regime fiscale, e da quella scelta dipende quanto pagherai. Per chi parte, nove volte su dieci la risposta è il forfettario. Ma quel decimo caso esiste eccome, e ignorarlo può costare caro per anni. Vediamo come capire da che parte stai tu.

Le differenze in sintesi

ForfettarioOrdinario
TassazioneImposta unica 5% o 15%IRPEF a scaglioni (23%–43%) + addizionali
IVANo
CostiForfait (non si scaricano i reali)Si scaricano i costi effettivi
ContabilitàSemplificataPiù complessa
Limite ricavi85.000€/annoNessuno

Quando conviene il forfettario

Il forfettario è quasi sempre la scelta migliore se:

Quando può convenire l'ordinario

Il regime ordinario può diventare più vantaggioso quando:

L'errore da evitare

L'errore classico? Scegliere "a sensazione", oppure copiare quello che ha fatto un collega. Peccato che la convenienza dipenda dai tuoi numeri, non dai suoi: quanto prevedi di fatturare, quanti costi hai, la tua situazione personale e con che tipo di clienti lavori. Mezz'ora di conti fatti bene prima di aprire ti evita di pagare troppo per anni — anche perché cambiare regime dopo non è immediato, ha regole e tempi precisi.

Ricorda: nel forfettario non scarichi i costi, ma in cambio paghi un'imposta molto più bassa e hai una contabilità leggera. Per chi vende soprattutto il proprio lavoro, il vantaggio è quasi sempre dalla parte del forfettario.

Non sai quale regime fa per te?

Analizziamo la tua situazione e ti diciamo quale regime conviene davvero, con i numeri alla mano.

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