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Come scegliere il codice ATECO giusto (e perché conta)

Guida aggiornata · giugno 2026

Quando apri la Partita IVA ti viene chiesto il codice ATECO. Sembra un dettaglio burocratico, e invece è una delle scelte che pesano di più: da quel codice dipendono le tasse che pagherai. Vale la pena fermarsi due minuti e sceglierlo bene.

Cos'è il codice ATECO

È un codice numerico che identifica con precisione l'attività economica che svolgi. Lo usa l'Agenzia delle Entrate (e l'ISTAT) per classificare cosa fai. Ogni attività ha il suo codice — dal consulente all'idraulico, dallo psicologo all'estetista.

Perché è così importante: decide le tue tasse

In regime forfettario il codice ATECO è collegato al coefficiente di redditività, cioè la percentuale del tuo fatturato che diventa reddito tassabile. Esempi:

Tradotto: due persone che fatturano la stessa cifra, ma con codici diversi, possono pagare tasse molto diverse. Ecco perché sceglierlo bene non è un dettaglio.

Novità: l'aggiornamento ATECO 2025

Dal 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione ATECO 2025 (allineata allo standard europeo NACE Rev. 2.1): diversi codici sono stati rinominati, accorpati o sostituiti. Se trovi online un codice "vecchio", verifica sempre qual è quello aggiornato corrispondente, per non usare un riferimento superato.

Come sceglierlo, passo per passo

  1. Descrivi con precisione cosa fai davvero. Non l'etichetta generica, ma l'attività concreta (es. "consulenza social media", non "marketing" e basta).
  2. Cerca il codice corrispondente nella classificazione ATECO aggiornata.
  3. Controlla il coefficiente di quel codice: è quello che determinerà le tasse.
  4. Verifica eventuali obblighi collegati (es. iscrizione al Registro delle Imprese per attività artigiane/commerciali, o a un albo per le professioni regolamentate).

Puoi avere più di un codice

Se svolgi attività diverse, puoi indicare un codice primario (l'attività prevalente) e uno o più codici secondari. Il coefficiente applicato dipende dall'attività a cui si riferiscono i ricavi.

L'errore che ti porti dietro per anni

Scegliere un codice "a occhio" o ricopiare quello di un collega che fa un lavoro solo simile al tuo è l'errore più comune — e il più costoso, perché un inquadramento sbagliato può farti pagare più tasse o crearti problemi con un eventuale controllo. Cinque minuti di attenzione all'inizio ti evitano grattacapi per anni.

Sei indeciso tra due codici? Capita spesso, soprattutto per le professioni nuove o "ibride". In quei casi conviene farsi consigliare prima di aprire: la scelta giusta dipende da come svolgi concretamente l'attività.

Non sai quale codice ATECO scegliere?

Lo individuiamo insieme in base a cosa fai davvero, così parti con l'inquadramento corretto e il coefficiente più conveniente.

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